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Simulare l'ambiente di cron

Simulare l'ambiente di cron usando /bin/sh

Quando si sviluppano script destinati ad essere eseguiti da cron, è importante testare e assicurarsi che funzionino correttamente anche in un ambiente "pulito" e minimale, come quello che cron offre. Infatti, l'ambiente di cron contiene pochissime variabili d'ambiente e potrebbe non avere lo stesso PATH o altre impostazioni presenti in una sessione interattiva. In questo articolo vedremo come simulare l'ambiente di crontab utilizzando la shell /bin/sh.

Perché simulare l'ambiente di cron?

Gli script lanciati da cron possono comportarsi in modo diverso rispetto a quelli eseguiti manualmente dal terminale.

Alcuni motivi sono:

  • variabili d'ambiente ridotte: cron, per default, fornisce un ambiente minimale.
  • PATH limitato: Il percorso di ricerca dei comandi (PATH) è spesso più breve e potrebbe non includere tutte le directory che si trovano in una sessione interattiva.
  • shell predefinita: spesso cron utilizza /bin/sh, che potrebbe comportarsi diversamente rispetto ad altre shell come Bash.

Per questo motivo testare il proprio script in un ambiente simile a quello di cron aiuta a prevenire problemi in produzione.

Una delle differenze più importanti che mi ha dato diverse noie è il fatto che bin/sh non usa la tilde ~per indicare la home dell'utente.

Per questo motivo un crontab con la seguente istruzione non potrà mai funzionare

cd ~/folder/ && ./script.sh >> ~/certbot-crontab.log 2>&1

Simulazione dell'ambiente cron

Per simulare l'ambiente di cron, possiamo avviare una shell completamente "pulita" utilizzando il comando env -i. Questo comando crea un ambiente senza alcuna variabile d'ambiente, e poi possiamo impostare manualmente quelle necessarie per l'esecuzione dello script.

Ecco un esempio di comando per aprire una shell /bin/sh in un ambiente simile a quello di cron:

env -i PATH=/usr/bin:/bin /bin/sh

Vediamo cosa fa questo comando:

env -i: avvia un nuovo ambiente senza variabili d'ambiente. PATH=/usr/bin:/bin: imposta il PATH a un valore minimo, tipico per l'ambiente di cron. /bin/sh: avvia la shell predefinita, che di solito è la stessa usata da cron.

Come utilizzare questa informazioni

Apri il terminale. Esegui il comando: env -i PATH=/usr/bin:/bin /bin/sh

Copia e incolla il comando che hai impostato nel tuo crontab.

Esempio:

cd ~/folder/ && ./script.sh >> ~/certbot-crontab.log 2>&1

Se lo script funziona senza problemi in questo ambiente "pulito", è probabile che funzioni correttamente anche quando viene eseguito da cron.

Se il tuo script necessita di altre variabili d'ambiente (ad esempio, HOME, USER o altre specifiche), potrai impostarle manualmente prima di eseguire il comando:

env -i PATH=/usr/bin:/bin HOME=/home/tuoutente /bin/sh

Conclusione

Simulare l'ambiente di cron è una buona pratica per assicurarsi che i tuoi script funzionino correttamente una volta distribuiti.

Utilizzando il comando env -i con una shell /bin/sh potrai replicare il più possibile l'ambiente "pulito" di cron e identificare eventuali problemi legati alle variabili d'ambiente o al PATH o ai limiti di bin/sh.

Con questi accorgimenti, sarai in grado di migliorare l'affidabilità dei tuoi script programmati con crontab.

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